Medium - Tela , Soggetto / Motivo - Astratto , Stile - Astrattismo , Tipo di opera - Pittura a olio

Průlet kolem balónu černých děr (Passaggio vicino al bulbo delle buche nere)

Marek Repka Tela 50cm x 50cm

9,725 €

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Descrizione

Pittura astratta ed espressiva su tela, tecnica mista con impasti pastosi, pennellate gestuali vorticose, struttura a spruzzo e contrasto tra pigmenti metallici, grigi, neri e terrosi.

Inizialmente l’equipaggio osservava solo una fonte di energia insolita.

Poi ha scoperto di non essere sola intorno ad esso.

Il quadro ritrae il passaggio dell’astronave accanto a uno degli oggetti più strani scoperti durante il viaggio galattico degli eroi.

Al centro si trova un «pallone» di buchi neri – una formazione gravitazionale in cui diversi buchi neri non orbitano attorno a un comune centro, ma creano una struttura dinamica chiusa. La loro gravità deforma lo spazio circostante in un campo quasi sferico.

La materia cade nel pallone da diverse direzioni.

L’energia, tuttavia, fuoriesce solo da una.

L’imponente flusso luminoso nella parte superiore dell’immagine cattura il momento dell’espulsione, quando l’energia accumulata viene liberata all’esterno e illumina per un breve istante l’oscurità circostante.

In alto a destra sta proprio attraversando l’immagine un’astronave.

La debole luce dei suoi motori indica che è ancora in movimento, ma l’equipaggio non può utilizzare la piena potenza. Un cambiamento di velocità troppo brusco, in un campo gravitazionale instabile, potrebbe trascinare la nave verso uno dei buchi neri.

E poi i sensori rilevano un movimento in basso a sinistra.

Dall’oscurità emerge un’enorme creatura grigia.

Ricorda una seppia, ma i suoi tentacoli sono lunghi decine di chilometri e il suo corpo si muove lungo le correnti gravitazionali con la stessa naturalezza con cui un animale marino si lascia trasportare dall’oceano.

Per lei, la bolla dei buchi neri non rappresenta un pericolo.

È il suo terreno di caccia.

Per alcuni istanti la nave si ritrova tra due forze che non comprende: davanti a sé una struttura in grado di inghiottire interi sistemi stellari e sotto di sé un essere vivente che ha imparato a sopravvivere in sua presenza.

L’equipaggio si aspetta un attacco.

Ma l’attacco non arriva.

La creatura fa scorrere lentamente uno dei suoi tentacoli attorno alla nave e prosegue verso il pallone.

Solo molto più tardi gli eroi capiranno ciò che hanno appena visto.

Non è venuta per cacciarli.

È venuta per nutrirsi del buco nero.