Dvě duše z náměstí (Due anime della piazza)
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Descrizione
(pennarelli acrilici + Prismacolor)
Mi piacciono i piccioni. Sono uccelli che incontriamo ogni giorno e la loro bellezza mi affascina. Se li osserviamo da vicino, scopriamo che il loro piumaggio non è affatto solo grigio. Presenta riflessi blu, verdi e viola, delicati disegni e così tante sfumature diverse che ognuno di loro è un vero e proprio esemplare unico.
I nostri piccioni urbani discendono dal piccione selvatico, che originariamente viveva sulle scogliere rocciose ed è stato l’uomo a addomesticarlo.
Lui non era interessato a convivere con noi. Lo abbiamo legato a noi già più di 5.000 anni fa ed è proprio da lui che sono nate le più disparate razze di piccioni, compresi quelli postali.
I piccioni sono uccelli incredibilmente intelligenti e possiedono una straordinaria capacità di orientamento. Sono in grado di ritrovare la strada di casa anche da grandi distanze ed è proprio grazie a questo che per secoli hanno trasportato messaggi. Le loro capacità sono state sfruttate anche durante la prima e la seconda guerra mondiale.
Entrambi i genitori si prendono cura delle uova e della prole. Si alternano nel riscaldare le uova ed entrambi nutrono i piccoli con uno speciale liquido nutriente, il cosiddetto «latte di piccione», che producono nel gozzo.
Purtroppo, nell’ambiente ostile delle città, la maggior parte dei piccioni selvatici vive in media solo circa 2,4 anni. Ma se hanno condizioni adeguate, possono vivere molto più a lungo.
È documentato il caso di un piccione postale americano di nome Levi, che prestò servizio presso il Corpo delle Trasmissioni dell’Esercito degli Stati Uniti e, una volta congedato dai propri doveri militari, visse in tranquillità e sotto la cura dell’uomo fino all’incredibile età di 31 anni.
Il modello per questa immagine sono stati due piccioni salvati, la cui foto è stata condivisa dall’Istituto per la protezione dei piccioni.