Medium - Tela , Soggetto / Motivo - Astratto , Stile - Espressionismo , Tipo di opera - Pittura a olio
Prvotní ozvěny (Le prime reazioni)
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Descrizione
Pittura astratta espressiva. Tecnica mista a strati caratterizzata da lunghe pennellate gestuali, sfregamento del pigmento, fusione di flussi cromatici e, in alcuni punti, struttura pastosa. La luce non esisteva ancora.
Ma non esisteva nemmeno l’oscurità.
Non c’era spazio attraverso cui potersi muovere, né tempo in cui qualcosa potesse avere inizio. Esisteva solo il Mimouniverso: un campo infinito di possibilità che non avevano ancora forma, direzione né nome.
Il quadro cattura i primi fremiti di questo campo.
I flussi scuri di verde, blu e nero non sono né galassie né nebulose cosmiche. In questo momento gli universi non esistono ancora.
Sono possibilità di realtà future che si muovono sulla tela, si scontrano, si intensificano e poi svaniscono di nuovo.
In mezzo a quel flusso oscuro appare un minuscolo bagliore dorato.
Non è una stella.
È la prima differenza.
Il primo istante in cui una possibilità non svanisce come le altre. Trema, ritorna a se stessa e crea un’eco. Non un’eco sonora – non c’è ancora né aria né spazio – ma l’eco del rapporto tra ciò che avrebbe potuto nascere e ciò che sta realmente cominciando ad accadere.
Dalla ripetizione nasce il ritmo.
Dal ritmo, il tempo.
Dalla differenza, l’energia.
Dalla tensione, la materia.
I singoli flussi colorati si separano gradualmente e ciascuno di essi potrà un giorno portare con sé un proprio universo, le proprie leggi, le proprie stelle e la propria vita. Lo strato viola sul bordo più lontano suggerisce una realtà che prenderà una direzione diversa e non sarà mai del tutto compatibile con la nostra.
Nessuno ha osservato questo evento.
Non c’era ancora nessuno in grado di darle un nome.
Eppure la sua eco è rimasta impressa in tutti i mondi successivi: nel movimento delle galassie, nel ritmo del tempo, nella memoria della materia e nell’inquietudine della coscienza, che continua a chiedersi da dove provenga.
L’universo non è nato da un’esplosione.
È nato nel momento in cui la realtà si è rivolta per la prima volta a se stessa e la risposta non è svanita.